Syncronizzazione tramite tunnel RPC over HTTPS
Syncronizzazione con Outlook
L'espressione chiamata di procedura remota (RPC, o Remote Procedure Call) si riferisce all'attivazione di una "procedura" o subroutine da parte di un programma (nel nostro caso Outlook), nel caso in cui tale subroutine venga attivata su un computer diverso da quello sul quale il programma stesso viene eseguito. In altre parole, l'RPC consente a un programma di eseguire subroutine "a distanza" su computer "remoti" (accessibili però attraverso una rete). Essenziale al concetto di RPC è anche l'idea di trasparenza: la chiamata di procedura remota deve essere infatti eseguita in modo il più possibile analogo a quello della tradizionale chiamata di procedura "locale"; i dettagli della comunicazione su rete devono essere quindi "nascosti" (resi trasparenti) all'utilizzatore del meccanismo.
HTTPS non è un protocollo a parte ma si occupa di combinare l'interazione del protocollo HTTP attraverso un meccanismo di crittografia di tipo Secure Sockets Layer (SSL) o Transport Layer Security (TLS). Questa tecnica assicura una buona protezione contro attacchi del tipo man in the middle.
La porta di default per un accesso di tipo https:// è la porta 443 (mentre per il protocollo http:// si utilizza di default la porta 80).
Per impostare un web server in modo che accetti connessioni di tipo https, l'amministratore deve creare un certificato digitale ovvero un documento elettronico che associa l'identità di una persona ad una chiave pubblica. Questi certificati possono essere creati dai server basati su UNIX con l'ausilio di tools come ssl-ca di OpenSSL oppure usando gensslcert di SuSE. Questi certificati devono essere rilasciati da un certificate authority o comunque da un sistema che accerta la validità dello stesso in modo da definire la vera identità del possessore (i browser web sono creati in modo da poter verificare la loro validità).
In particolari situazioni (come per esempio nel caso di aziende con una rete intranet privata) è possibile avere un proprio certificato digitale che si può rilasciare ai propri utenti.
Questa tecnologia quindi può essere usata anche per permettere un accesso limitato ad un web server. L'amministratore spesso crea dei certificati per ogni utente che vengono caricati nei loro browser contententi informazioni come il relativo nome e indirizzo e-mail in modo tale da permettere al server di riconoscere l'utente nel momento in cui quest'ultimo tenti di riconnettersi senza immettere nome utente e/o password.
ActiveSync di Microsoft
Syncronizzazione con outlook mobile (per Windows Mobile 5.0 - 6.0)
Oltre a mantenere aggiornate le agende telefoniche (o del palmare Windows Mobile) e del computer, con ActiveSync 4.2 è possibile anche trasferire documenti, immagini, file audio, file video e applicazioni da e verso lo smartphone o il palmare. È poi possibile effettuare sincronizzazioni direttamente con Microsoft Exchange Server 2003 in modo da mantenere aggiornati i dati dell'agenda, le e-mail e gli impegni anche quando non si ha accesso al computer.
Microsoft Exchange ActiveSync nasce dalla collaborazione di Microsoft e Palm® per fornire una sincronizzazione wireless over-the-air di posta elettronica e calendario direttamente tra Exchange Server 2003 e smartphone senza intermediari. Integrato nei nuovi smartphone , Exchange ActiveSync consente l'interoperabilità di questi prodotti leader del settore, senza alcun middleware di connessione, offrendo una soluzione accessibile e facile da gestire per l'attività strategica di ogni azienda, ossia la comunicazione.
Ottimo per le aziende
Il personale può comunicare più velocemente grazie all'accesso wireless a posta elettronica e calendario. In questo modo, si riduce anche l'attesa dei propri interlocutori. È possibile garantire ai dipendenti libertà di movimento e una maggiore soddisfazione, consentendo loro di abbandonare i laptop senza perdere la possibilità di essere sempre aggiornati e contribuire in modo rapido e pratico al flusso dei dati aziendali.
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